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Archivi per il mese di “dicembre, 2011”

Buona fine e buon principio

Gli auguri di buon anno sono un obbligo specialmente quando si deve ringraziare per tante cose.
 E’ stato un anno intenso, ma la cosa per cui ringraziare di più è di avere papà ancora con me dopo aver superato un’operazione molto delicata…papà ti voglio bene!
In fondo è stato un anno normale ma per questo speciale; a volte si sottovaluta la bellezza della normalità, la fortuna di vivere una quotidianità fatta di piccole cose, di rituali condivisi in famiglia, di colazioni la domenica mattina o giornate al parco. Giuro che non è retorica dire che sono felice così! Vorrei vivere un 2012 fatto di serenità, salute e null’altro e auguro a voi la stessa cosa.
Vorrei un mondo più giusto, un mondo in cui si posso avere di nuovo fiducia negli altri senza doverci pensare troppo, e vorrei veramente che la cosa più importante tornassero ad essere le persone.

Auguri a tutti voi un magnifico 2012 e come diceva sempre mia nonna
Buona fine e Buon principio!!!

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Le 10 cose che non dimenticherò della mia gravidanza

Quanto mi piacciono gli elenchi!!!e visto che sono malata e  tombata a casa, con una gola grossa come Cassius Clay e solo la mia moleskine a farmi compagnia, ieri notte ho buttato giù questo elenco:

  1. i miei piedi gli ultimi mesi, dei cotechini informi, inguardabili! Per fortuna sono tornati alle dimensioni originali;
  2. il maalox, il mio migliore amico. Avevo sempre una boccetta di maalox in borsa, non uscivo senza di lui mio fedele servitore. Sembrava una tossica a volte, mi fermavo in mezzo alla strada e mi attaccavo alla bottiglia!;
  3. dormire seduti cioè non dormire;
  4. il terrore davanti al test di gravidanza positivo;
  5. la gioia davanti al test di gravidanza positivo;
  6. l’esercito degli anziani che a qualsiasi ora io uscissi di casa, loro erano già lì davanti al laboratorio analisi;
  7. ormoni impazziti che giustificano qualsiasi cosa tu faccia o dica;
  8. la noia infinita dei monitoraggi;
  9. la voglia di mangiare il tiramisù di pompi…e per fortuna nessuno dei miei figli ha una voglia di caffè sulla faccia ;
  10. orrendi reggiseni e pancere che neanche mia nonna avrebbe messo.

ps. Pompi è una pasticceria di  Roma che fa il tiramisù più buono del mondo!

Dei malanni festivi

Tutti quelli che hanno a che fare con bambini sanno che è matematico che una festa su 3 si passa tombati a casa per malanni vari. I bambini hanno una specie di orologio interno ed anche se non sanno parlare e camminare loro lo sanno che si sta avvicinando un fine settimana/ponte/feste con scuole chiuse. Da questa cosa non se ne esce ma vi dirò di più si ammalano sempre quando ci sono bellissime giornate e attività carine da fare. Non ha importanza se il programma prevedeva una passeggiata al parco, un weekend dalla nonna o la settimana bianca…loro sono sempre pronti ad ammalarsi di venerdì pomeriggio!Tornano da scuola e li vedi un pò morticini con gli occhietti lucidi e lo sai che tempo 2/3 ore starai vicino a loro con termometro e altri attrezzi del mestiere. Purtroppo non se ne esce, è un fardello che accompagna tutti i genitori…
Quest’anno da noi non poteva andare peggio, essendo la grande con la varicella e la mamma con una faringite da antibiotico e ovviamemte in questi giorni ci stanno chiamando tutti per cose carine da fare che noi non possiamo fare. Però…
C’ è sempre il risvolto della medaglia: non essendo in grado di parlare per la gola in fiamme, non ho neanche potuto mangiare quindi non sono ingrassata! E pazienza se non ho mangiato piatti che mi piacevano, quando finirà la quarantena, non avrò problemi con i vestiti perchè mi entreranno tutti 🙂 (magra consolazione lo so, ma quando non si dorme la notte si dovrà pur pensare qualcosa!)
Morale della storia: di fronte a certe cose siamo impotenti ma si può sempre cercare il positivo in ogni situazione!

Merry xmas

Sono seduta alla scrivania e sono le 6.30 di mattina. Tutto tace. Il marito dorme nel letto insieme al piccolo e la piccola varicellosa sta nel suo lettino. Io invece sto qui, davanti a questo schermo, sperando che la mia febbre non mi impedisca di cucinare la cena programmata per la vigilia.
Auguro a tutti voi delle buone feste, un Natale ricco di gioia e serenità, che possa far dimenticare ogni problema o dissidio in famiglia (a Natale bisogna essere buoni no?).
Io, ogni anno, cerco di ricreare quella magica atmosfera che custodisco nel miei ricordi di bambina sperando di poterne trasmettere un pò ai miei bambini, sperando di vedere negli occhi dei miei cari serenità e pace. Spero che tutti si ricordano che Natale non è solo lo scambio dei regali ma qualcosa di più grande e profondo.
E dopo la parte buona non poteva mancare la parte acidella.
Spero di sopravvivere a questi due giorni di full immersion con suoceri e cognato, spero di riuscire a digerire tutto entro la vigilia di capodanno e spero di non essere taggata in una miriade di foto di gruppo su fb.
Ovviamente spero che la febbre non mi faccia mettere zucchero al posto del sale, per questo forse è meglio metterli distanti…, e di non aver dimenticato nulla perchè detesto andare al supermercato in generale, figuriamoci la vigilia!

ps. poteva forse mancare la classica foto de mio albero di Natale?certo che no!

Regala un sorriso

Lo so che la maggiorparte di quelli che, chissà per quale assurdo giro nella blogsfera, si ritrovano a leggere questo post avranno già fatto i regali di Natale; ma per quelli che arrivano il 24 pomeriggio (leggi mio marito che un anno mi ha detto che voleva regalarmi un bracciale di tiffany ma la fila fuori era troppo lunga…strano eh! e per la cronaca il bracciale non l’ho beccato neanche dopo le festività..cmq ho divagato) senza sapere cosa regalare vorrei proporre un’idea, che poi è la stessa che facciamo io e marito: beneficenza!
Mi si potrebbe obiettare che in periodo di crisi è meglio spendere due soldini per far girare l’economia, la risposta è che ho già dato con i regali alle mie due ienette.
Papà e Mamma invece quest’anno non avranno doni sotto l’albero ma solo la gioia di aver aiutato chi è più sfortunato di noi; l’anno scorso abbiamo scelto questa associazione mentre quest’anno daremo un aiuto a Emergency.
Nulla vieta ovviamente, se già avete il vostro regalo impacchettato sotto l’albero, di fare lo stesso una piccola donazione 🙂 A volte basta poco ma tanti piccoli aiuti possono fare grandi cose!

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
anche se un pò in ritardo ti invio la mia letterina. Quest’anno sono stata buona e vorrei chiederti un pò di cose:

  • Vorrei che i miei figli capissero che i lettini che sono in camera loro non sono messi lì per bellezza ma per dormirci dentro, quindi vorrei che, almeno 3 notti a settimana, si inchiodassero sotto le lenzuola per alzarsi solo la mattina dopo e lasciassero me dormire beata sotto il mio piumone;
  • se non riesci ad esaudire il sopracitato desiderio, vorrei in dono un letto grande il doppio, cosicchè non debba dormire sul comodino;
  • Vorrei che i suddetti bambini non si ricordassero di bere durante la notte, con conseguente pipì, tutta l’acqua che non bevono durante la giornata e vorrei che non mi svegliassero tipo spiriti delle tenebre sussurrandomi all’orecchio “mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”;
  • vorrei che sky iniziasse a trasmettere dei film decenti anche il sabato sera per quelle povere creature che come me hanno la stessa vita sociale di una talpa in letargo;
  • vorrei che i miei suoceri avessero pena per noi e ci mandassero a fare un viaggetto offerto da loro…magari a parigi!;
  • vorrei non dover lavare i capelli un giorno si e l’altro pure e non sentire mia suocera dirmi che è colpa mia se ho i capelli grassi perchè li lavo troppo;
  • vorrei saper fare fotografie o perlomeno capire perchè le mie foto non sono mai a fuoco ;
  • vorrei che la stessa anima pia che ha pagato la casa a Scajola pagasse il restante mutuo di casa mia;
  • ultimo ma non per importanza, vorrei un corpo tonico e snello facendo “0” attività fisica.

Se non riesci ad esaudire i miei piccoli desideri ti prego di darmi la forza di restare tappata a casa con mia figlia con la varicella per tutte le vacanze di Natale senza dare le capocciate al muro.
grazie
Con affetto Laura

Ps. Essendo in buoni rapporti con Babbo Natale, se qualcuno volesse aggiungere qualcosa sono sicura che esaudirà anche i vostri desideri.

    E tu sei felice?

    Buongiorno!
    oggi sono particolarmente felice e volevo condividere con qualcuno questo sentimento; se qualcuno che mi conosce sta leggendo penserà che non è una grande novità essendo io un’inguaribile ottimista ma stamattina, al caldo sotto il piumone, quando in casa si sentiva solo il respiro dei bambini( difficile non sentirlo quando ti dormono accanto…), ho pensato che a volte siamo noi che non sappiamo costruire la nostra felicità. A volte siamo noi che ci aspettiamo troppo e invece basterebbe “vivere”, siamo lì in attesa che le cose vadano come vorremmo senza pensare che magari si può trovare quello che ci può rendere felici in una piccola cosa. Stamattina a Roma è una bellissima giornata, fredda e con il sole…direi che come inizio non è male no? Non è una fortuna poterne parlare?O magari riuscire a stare solo 5 minuti ad ammirare il cielo?
    Si vive una vita intera aspettando la giusta occasione, la giusta persona, il giusto lavoro…ma se tutto partisse da noi stessi? con chi prendersela quando non si riconoscono le occasioni che la vita ci mette davanti? Di chi è la colpa quando si sopravvive senza vivere? O quando si vive dando troppa importanza al giudizio altrui?
    Schopenauer diceva che buona parte delle ansie e dei timori che condizionano i comportamenti umani nasce dalla preoccupazione per l’opinione altrui, se riuscissimo a lasciarci alla spalle questi condizionamenti non saremmo più felici?
    Lo so, è un post farneticante…ma non è una fortuna poter farneticare?

    Ce la posso fare!

    respira, respira, respira…
    sono nel pieno di una crisi: per metà panico di prestazione e per l’altra metà creativa. Attraverso uno dei momenti peggiori dell’anno…cosa cucino alla cena della vigilia con mia suocera?ahhhhhhhhhh
    D’altronde è tranquilla (basta crederci!), in fondo so cucinare quindi immagino che il panico deriva dal fatto che avrei dovuto andare questa mattina a fare la spesa ma:

    1. i miei simpaticissimi e adorabili figli hanno ben pensato di non dormire stanotte, la prima per qualche crisi da mammite e lettone messi insieme e il secondo perchè ha deciso di bere acqua almeno dieci volte…ovviamente intervallate!e quindi ora dormono beatamente, nel MIO letto, ed io stamattina non posso fare la spesa.
    2. non so che cucinare e mi sembra una questione da risolvere;
    3. visto che ormai l’elenco l’ho inserito…ho un sonno che mi porta via!

    essendo il primo anno che cucino tutto io vorrei che si ricordasse, vedi sopra ansia da prestazione, quindi nell’attesa che le ienette affamate si sveglino vado a studiare i libri di Benedetta Parodi sperando in un’ illuminazione!
    Ovviamente sono bene accetti suggerimenti 🙂

    treno mon amour

    Ieri pomeriggio ho sfidato lo sciopero nazionale e sono riuscita a tornare dalla puglia a Roma con solo 30 minuti di ritardo!
    Una volta finite tutte le riviste che mi ero diligentemente portata onde evitare quella tristezza che distribuiscono sugli eurostar/frecce tricolore, e una volta appurato che mio marito lavorava senza degnarmi di uno sguardo, cosa si può fare su un treno pieno come una domenica d’agosto a ostia? ho spiato la gente sul treno ovvio!
    Armata di occhialone scuro mi sono gustata la variegata umanità che mi circondava:

    • spagnolo alto due metri che si è accortaciato su se stesso per dormire tipo contorsionista cinese con annesse alle orecchie cuffie da dj che mandavano a palla musica rock…ma come si fa a dormire con le orecchie i red hot?mah
    • anziano signore che, forse per problemi circolatori, passa metà del viaggio a camminare per i corridori della tua carrozza, incurante del pericolo che corre ogni volta che, barcollando insieme al treno, appoggia la sua mano sulla pennetta usb del su citato marito;
    • classica scena di ragazzi che ci provano per tutto il viaggio con la vicina di posto che in compenso non se li fila per niente e l’unica cosa che riesce a fare è un sorrisino da semi paresi;
    • carrello del bar che passa alla velocità della luce, che se solo ti sbagli e non lo senti arrivare ti falcia dalla rotula in giù;
    • solita scena vista e stravista sul litigio dei posti assegnati; ma io dico se uno arriva e trova un posto libero ma che ti frega di sapere se il tuo posto è il 43 o il 45? siediti e basta no?e invece si parte con il gioco delle 3 carte e il 42 va al posto del 41 perchè il 48 in realtà deve stare al 44….ari-mah
    • e poi la mia preferita: ci si avvicina alla stazione di arrivo ma mancheranno almeno venti minuti e, non si capisce perchè, una persona si alza e inizia a prendere timidamente il suo giubbotto; nel giro di un nanosecondo tutta la carrozza entra in fibrillazione e tutti iniziano a  prendere valigie, giubbotti, ombrelli per poi rimanere fermi, in piedi e incollonati nei loro piumini ad aspettare che il treno arrivi in stazione e nel mentre, visto che non hanno niente da fare, ti guardano e si chiedono perchè tu non faccia la stessa cosa.

    cmq alla fine il treno è arrivato e visto che sul treno non ci stava più nessuno ho pure guadagnato una copia omaggio di vanity fair… eh io si che sono fortunata!

    Famiglia spoon

    Se prendi in mano l’immaginazione ti passa per la testa un’invenzione( cantata con il motivetto dell’albero azzurro)…beh diciamo che non inventato nulla ma ho copiato questa idea dopo averla vista in un negozio di giocattoli!
    Ieri mattina ho comprato dei mestoli di legno, perchè i miei si stanno suicidando uno dopo l’altro, ed ho pensato di comprarne altri 3 per realizzare questa idea che si può fare insieme ai bimbi magari di 5/ 6 anni almeno; giuro che ho provato a far collaborare il piccolo ma dopo averlo visto usare la pistola della colla a caldo come una pistola giocattolo, e un mestolo come spada sulla testa della sorella ho capito che non era stata un’idea grandiosa.
    Tornando all’idea, io l’ho realizzata con cose che avevo casa come centrini,nastri, panno lenci, bottoni e colori e la mia fidata amica pistola colla a caldo.

    abbiamo passato un’intero pomeriggio a realizzare tutto quindi è una buona idea da fare durante i lunghiiiii pomeriggi invernali

    ed ecco a voi la famiglia al completo 🙂

    che ve ne pare?io la trovo adorabile!

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