paroladilaura

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treno mon amour

Ieri pomeriggio ho sfidato lo sciopero nazionale e sono riuscita a tornare dalla puglia a Roma con solo 30 minuti di ritardo!
Una volta finite tutte le riviste che mi ero diligentemente portata onde evitare quella tristezza che distribuiscono sugli eurostar/frecce tricolore, e una volta appurato che mio marito lavorava senza degnarmi di uno sguardo, cosa si può fare su un treno pieno come una domenica d’agosto a ostia? ho spiato la gente sul treno ovvio!
Armata di occhialone scuro mi sono gustata la variegata umanità che mi circondava:

  • spagnolo alto due metri che si è accortaciato su se stesso per dormire tipo contorsionista cinese con annesse alle orecchie cuffie da dj che mandavano a palla musica rock…ma come si fa a dormire con le orecchie i red hot?mah
  • anziano signore che, forse per problemi circolatori, passa metà del viaggio a camminare per i corridori della tua carrozza, incurante del pericolo che corre ogni volta che, barcollando insieme al treno, appoggia la sua mano sulla pennetta usb del su citato marito;
  • classica scena di ragazzi che ci provano per tutto il viaggio con la vicina di posto che in compenso non se li fila per niente e l’unica cosa che riesce a fare è un sorrisino da semi paresi;
  • carrello del bar che passa alla velocità della luce, che se solo ti sbagli e non lo senti arrivare ti falcia dalla rotula in giù;
  • solita scena vista e stravista sul litigio dei posti assegnati; ma io dico se uno arriva e trova un posto libero ma che ti frega di sapere se il tuo posto è il 43 o il 45? siediti e basta no?e invece si parte con il gioco delle 3 carte e il 42 va al posto del 41 perchè il 48 in realtà deve stare al 44….ari-mah
  • e poi la mia preferita: ci si avvicina alla stazione di arrivo ma mancheranno almeno venti minuti e, non si capisce perchè, una persona si alza e inizia a prendere timidamente il suo giubbotto; nel giro di un nanosecondo tutta la carrozza entra in fibrillazione e tutti iniziano a  prendere valigie, giubbotti, ombrelli per poi rimanere fermi, in piedi e incollonati nei loro piumini ad aspettare che il treno arrivi in stazione e nel mentre, visto che non hanno niente da fare, ti guardano e si chiedono perchè tu non faccia la stessa cosa.

cmq alla fine il treno è arrivato e visto che sul treno non ci stava più nessuno ho pure guadagnato una copia omaggio di vanity fair… eh io si che sono fortunata!

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