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Archivio per la categoria “blogstorming”

Condividiamo il cuscino?

sofia ad 1 mese di vita

Una cosa ho capito da quando sono diventata mamma, non esistono regole che vadano bene per ogni bambino. I miei due figli sono completamente diversi, la grande ha iniziato a dormire tutta la notte prima dei tre mesi, il piccolo invece ancora non lo fa. Ovviamente tutti sanno meglio di te cosa è meglio per i tuoi figli quindi, non appena si nomina la parola “sonno” fioccano consigli su consigli che a volte non sono nemmeno graditi. Guai a dire che li fai dormire con te, immagini apocalittiche di figli maggiorenni che dormono in mezzo a papà e mamma si profilano davanti ai vostri occhi, e voi genitori sarete additati come i responsabili di non si sa quali traumi per non aver lasciato a vostro figlio l’indipendenza.
 La cosa strana é che di solito le persone che hanno la fortuna di sciorinare le loro esperienza di solito hanno avuto figli che hanno dormito da subito quindi non hanno sperimentato quanto possa essere devastante su una persona la mancanza di sonno. Non dormire ti può trasformare in una persona arrabbiata con il mondo intero perchè non dormire può fare diventare isteriche (esperienza diretta) e niente è peggio di affrontare una nascita con una psiche isterica!
Nana senior ha dormito tutta la notte quasi subito, per cui per lei non è mai esistito il problema del sonno condiviso. Tutt’altra storia è stata l’entrata nelle nostra vita di nano junior. Lui è stato allattato al seno per cui la cosa più normale è stato farlo dormire nel lettone per evitare le alzatacce notturne e devo dire che la cosa mi è molto piaciuta. Edo ha passato il primo anno di vita attaccato a me tipo il cucciolo del koala, era sempre nella fascia e mi seguiva ovunque, per cui farlo stare con me anche la notte è stata una naturale conseguenza. Sul sonno condiviso si sentono le opinioni più disparate ma quello che posso dire io è che dormire insieme al mio piccolo di pochi mesi è stata una delle cose più belle che abbia vissuto. Lui era lì con il suo respiro caldo che mi solleticava il viso ed ogni tanto la sua manina mi cercava e l’allattamneto ne ha giovato perchè in pratica neanche mi svegliavo essendo il piccolo già attaccato a me. Ho letto che i neonati si tranquillizzano anche solo sentendo l’odore della loro mamma ed è bello pensare di aver regalato  a mio figlio dei sogni sereni.
Molti affermano che i bambini abituati al lettone non andranno più via e vi posso assicurare che non è vero. L’importante è fare quello che ci si sente di fare, le opinioni degli altri non contano. Il sonno condiviso è una dolce esperienza e vi resteranno dei bei ricordi.

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La competizione: ostacolo o crescita?

Come ci si comporta con la competizione tra bambini? Io ancora non ho trovato la risposta e forse per questo ho trovato l’argomento del mese di genitori crescono particolarmente ostico.
La verità è che io non sono mai stata un tipo molto competitivo e quindi rapportarmi a questo argomento mi mette in difficoltà. Certo è che bisogna desitinguere tra competizione “cattiva” che spinge i figli oltre il limite e mette le mamme in una posizione di ascolto non costruttivo, e quella “buona” dove il confronto con gli altri aiuta a migliorarsi, dove il rapportarsi con altri bambini e altri genitori fa crescere come genitori e come persone.
Ancora i miei bimbi sono piccoli per parlare di competizione sportiva, ma quando sarà cercherò di non mettere loro pressione, cercherò di capire le loro attitudini e i loro limiti senza spingerli verso un futuro che,forse, non vorrebbero.

La competizione che invece ho sentito è quella con gli altri genitori, nonni compresi. Quando nasce il primo figlio non si è per niente preparati all’oceano di rapporti che ne consegue; si smette di essere una donna e si diventa una mamma. Ovunque si vada c’è qualcuno che ha da ridire sull’allattamento, sullo svezzamento, sul sonno, sul ciuccio e via dicendo e da mamma primipara il confronto con le altre mamme l’ho sentito. Poi però ho capito: non esistono mamme perfette e la competizione fine a se stessa è inutile ancorchè dannosa. Quello che serve alle mamme, specialmente alle neomamme, è il confronto. Serve sapere di non essere le uniche ad affrontare le gioie e le sfide che la maternità comporta, sapere che qualsiasi cosa farai ci sarà qualcuno pronto a metterti dei dubbi, sapere che anche se allatti tuo figlio quando cammina non per forza resterà attaccato alla tua gonnella per tutta la vita. Io con la prima figlia sentivo il peso del giudizio appena varcata la soglia di casa, poi la seconda gravidanza mi ha cambiata e sono diventata più sicura; pensavo”sapete che c’è?se sbaglio voglio farlo da sola!”. La cosa più importante è sapere di essere liberi di sbagliare perchè solo così il confronto con gli altri diventa costruttivo, solo sapendo che anche se si sbaglia non si faranno gravi sbagli ma solo sbagli fatti con amore. Io sono arrivata a questo punto e adesso essere mamma è molto più bello, ascoltare i consigli di altre mamme è diventato un momento di confronto e non di competizione tra donne e cosa c’è di più bello che crescere con chi accompagniamo nella crescita? A volte sembrano banalità ma guardare al confronto con gli altri da un altro punto di vista può veramente aiutare ad essere delle mamme più serene. E voi come la vivete la competizione?

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Coccodrillo dietro il pouf

Quando si diventa genitori ci si rende conto di quanto le nostre scelte possano influenzare i figli e di quanto piccole cose dette senza pensare rimangano impresse nella loro mente
Quando frequenatavo le elementari scrissi un bellissimo tema (lo so sono modesta!) sulla vita segreta delle lucertole durante l’inverno e lo portai orgogliosa alla mia maestra; la sua risposta fu un misero sufficiente perchè secondo lei non avevo colto bene lo spirito del titolo “parla dell’inverno”.
Ora non vorrei tediarvi con il racconto dei miei “traumi scolastici”, ma ne ho parlato solo per dire che da quel giorno non ho più scritto niente di simile perchè ho sempre avuto paura di sbagliare, ed ora che sono mamma mi sono ripromessa che non avrei permesso che qualcuno dicesse ai miei figli che usano troppo la fantasia. I bambini vivono nella fantasia, la usano quando giocano, quando disegnano, quando mi truccano e mi pettinano come se fossi una principessa e, secondo me, non c’è nulla di più sbagliato di frenare il loro spirito creativo perchè nella vita reale le cose non vanno così!
Secondo me un bambino che cresce con l’idea che la fantasia è quasi magia diventerà un adulto che crede nei suoi sogni e farà di tutto per realizzarli; forse sono solo elugubrazioni di una mamma ma crederci non costa niente.
Io adoro vederli giocare e non importa se fanno volare trattori o disegnano il cielo rosa con alberi blu, quello è il mondo visto con gli occhi dell’innocenza e sarebbe davvero bello permettere loro di portare un pò di questa fantasia nella loro vita di adulti.
Forse bambini che crescono liberi di sognare diventeranno adulti che sogneranno alla grande o magari no ma chi sono io per deciderlo? Quindi libero sfogo alle fantasie più assurde e poco importa se qualche volta mi devo trasformare in un coccodrillo affamato nascosto dietro il mio pouf 😉

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