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Archivio per la categoria “elecubrazioni”

Career day : i teletubbies

Immaginate questa scema: salone con tv accesa, divano con mamma seduta, tappeto colorato con bimbi che giocano; si apre la porta di casa e…entra tinky winky! Non riesco ad immaginare un lavoro più bello, ti pagano per fare il pupazzo! Che poi come si arriva a quel lavoro?A chi si manda il curriculum?E qual è l’esperienza richiesta? Forse aver fatto il pagliaccio alla festa dei propri figli, o magari essersi vestito da Babbo Natale per i vicini. E il titolo di studi rischiesto? Nessuno!

Io sarei davvero brava lo so, non mi lamenterei di portare un costume che fa salire la temperatura comporea come se abitassi su marte, non mi lamenterei se quel costume mi fa sembrare la gemella magra della donna cannone, apprezzerei anche la tabipappa e il tabitoast e pure la copertina proteggi radiazioni. Mi sveglierei la mattina felice, arriverei già con il costume perchè mi sentirei figa a prendere la metro di teletubbie vestita e saluterei con gioia i miei colleghi e fratelli (?) teletubbies contenti quanto me. E i miei figli? Esiste qualcosa di più figo che avere un genitore che va a lavoro mascherato? No! Le feste di compleanno sarebbero le più belle perchè celebrate a teletabbilandia, in mezzo a quei poveri coniglietti che, dopo aver mangiato per anni fiori cantanti ed erba un pò dubbia, assomigliano a lontre. E poi vogliamo parlare dello stipendio? Ma quanto si viene pagati? Mica è un lavoro poco importante, va considerata la valenza sociale dei teletubbies: viene trasmesso all’ora di pranzo quindi in pratica aiuta i bambini a trangugiare quelle poco commestibili pappe dello svezzamento; i bimbi stanno ipnotizzati davanti a loro e nel frattempo noi mamme li riempiamo di sbobba procrescita.
Qualcuno potrebbe obiettare che già sono al completo in quel cartone, vorrà dire che mi attiverò e diventerò la fidanzata di Milo Cotogno e andrò a vivere con lui nella sua fastastica casetta sull’albero con vicino di casa Dodò e il suo albero blu ogm.
Adesso è l’ora del tabiciaociao ci vediamo al prossimo post.

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