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Archivio per la categoria “libri”

Leggendo e pensando

Quando porto i bimbi al mare stacco un pò la spina da tv, internet e cellulare e quindi divoro libri su libri che in periodi normali non avrei tempo di leggere. Ogni anno penso che ogni tanto farebbe bene allonatanarsi un pò dalla rete ma poi ci ricasco sempre perchè in fondo la adoro. Quest’estate ho letto un bel libro, anzi divorato perchè era tale la curiosità di finirlo che l’ho letto in due giorni, ma a parte il libro che è davvero bello mi è piaciuta la dedica dell’autrice al padre, che ho trovato così particolare da volerla segnare in uno dei tanti taccuini che porto con me e che uso per non far scivolare nell’oblio pensieri e parole.
A mio padre, David Newman: il padre più intelligente, divertente, testardo, generoso che una ragazza possa mai sognare di avere. Mi ha insegnato a conoscermi e a non badare a quello che pensano gli altri. Mi ha dato i film di Woody Allen, i libri di serial killer, il mangiare garofani nei ristoranti indiani, la sindrome della gamba irrequieta, i sandwich con l’insalata, i cammelli che mordono, l’ateismo, i sabati nelle vecchie chiese e i panini dolci pasquali.
Non so dirti quanto ti voglio bene.
Io l’ho trovata bellissima, leggendola ho pensato che vorrei che i miei figli pensassero la stessa cosa di me. Vorrei dargli l’autonomia di pensiero e la libertà di agire senza curarsi delle opinione altrui; la gioia di viaggiare solo con uno zaino e la curiosità intellettuale; la capacità di adattamento e la voglia di conoscere gente diversa. E vorrei che loro comprendessero che siamo tutti uguali e che l’amore può essere ovunque.
Ma io mica credevo che essere genitore fosse così difficile, tutto ciò che fai e che dici ha una conseguenza…speriamo di non fare troppo danni!
Cmq se uno dei miei figli dovesse prendere il gene nonnesco e scrivere un libro ecco la dedica che mi piacerebbe:
A mia madre, amica, educatrice e cuoca unica nel suo genere. Mi hai fatto viaggiare con Salgari, amare il rock, rotolarmi nell’erba. mangiare xiao mai, apprezzare le stranezze. Grazie per avermi fatto capire che essere particolari è una ricchezza e che la normalità non sempre è rassicurante. Grazie per essere stata la mia mamma.

ps. il libro è “il college delle brave ragazze” di Ruth Newman

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