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Archivio per la categoria “parto”

Ricordi lontani da primipara vicina al parto

Ieri parlando con un’amica mi è tornato in mente il corso preparto, ricordi lontani di una me con addosso 20kg di più, piedi simili a cotechini, andatura da nonna papera e tanta voglia di partorire.
Mi ricordo 20 mamme, tutte ciccione (ah no eravamo solo incinte), tutte sedute in posizioni stranissime cercando di stare comode, con questa ostetrica che parlava del parto come di una passeggiata. Mi ricordo esercizi di rilassamento che non mi rilassavano in quella stanzetta, figuriamoci mentre imprecavo sul lettino della sala travaglio partorendo senza epidurale!
E la cosa bella che io quasi le ho creduto!

Sono stata bravissima ed ho svolto i compiti a casa con grande precisione, sotto lo sguardo perplesso di mio marito che si chiedeva se ci credessi veramente. Ci credevo. Ho preparato la mia borsetta e, secondo indicazioni, ho messo dentro:

  • caramelle con zucchero, quelle buone morbide ai gusti di frutta per tenerti carica. Le ho mangiate quasi tutte prima di entrare in sala travaglio…mica potevo far nascere nana senior con una voglia di fragola sulla faccia no?
  • mazzo di carte…utilissimo. “da usare per non annoiarsi durante le contrazioni” Eh? Secondo voi quanti solitari ho fatto?Esatto, nessuno. Però ho pensato di usarlo come arma contro l’infermiera che mi diceva che urlavo troppo (nb. stavo per partorire da sola e nessuno se ne era accorto);
  • lettore con musica da ascoltare. Non pervenuto.
  • antistress…ahahahhah. Mi chiedo se l’ostetrica abbia mai partorito;
  • un libro. Giuro che l’ho messo in borsa ed ho pure cercato di leggerlo ma non riuscivo a tenerlo dritto mentre mi contorcevo. Però giuro che c’ho provato.

A parte gli scherzi, il corso preparto è utile perchè ti aiuta ad avvicinarti psicologicamente al momento fatidico, ti fa conoscere tante mamme e ti permette di condividere dubbi che ti tengono sveglia la notte. Io gli ultimi due mesi prima di partorire li ho passati sveglia, seduta con due cuscini dietro la schiena, con il fidato maalox sul comodino e tanti pensieri che mi frullavano in testa e condividere dubbi e domande durante quegli incontri è stato utile.
Il secondo parto l’ho affrontato senza corso (e sempre senza epidurale sigh!) ma almeno sono arrivata preparata al dolore che si prova e senza la borsetta piena di caramelle e mazzi di carte!
Corso o non corso la verità è che niente ti prepara al momento magico della nascita di tuo figlio, si possono leggere libri, parlare con le altre mamme, drogarsi con “reparto maternità”, ma niente ti fa immaginare quei momenti, niente si avvicina alla magia del vostro primo sguardo, uno sguardo d’amore che durerà per sempre.

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