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Olio d’oliva: un beauty alleato

Lo ammetto, ci sto prendendo gusto a sperimentare prodotti hand made. E cosa c’è di più casalingo dell’olio che abbiamo in cucina? Direi nulla!Ammetto che non è il massimo pensare di spalmarsi con la bocciona dell’olio ma volete mettere la soddisfazione di avere ottimi risultati con zero spese? L’olio di oliva è ricchissimo di sostanze nutrienti e vitamine che lo rendono un alleato prezioso per la nostra pelle e basta davvero poco per utilizzarlo come nostro “amico”. Magari potremmo trasferire un pò d’olio in una boccetta carina da tenere in bagno così saremmo più invogliate ad utilizzarlo 🙂

  • massaggiamolo sul corpo prima del bagno, aspettiamo che la pelle lo assorba e si creerà una specie di pellicola che proteggerà la nostra pelle dal calcare dell’acqua, rendendola al contempo idratata e morbida;
  • maschera viso, un cucchiaino di olio unito ad uno di miele e ad un tuorlo d’uovo, applicati sul viso per almeno 15 minuti. Questa maschera è super idratante ed è consigliata una volta al mese per le pelli normale e una volta alla settimana per quelle secche;
  • peeling corpo, si mette in una tazzina 15 cucchiai di olio con 10 di sale fino, si mescola il tutto e si strofina su il corpo. Dopo essersi “peelingate” segue una doccia;
  • impacco capelli, possiamo fare degli impacchi di olio per nutrire e lucidare i capelli su tutta la lunghezza. Se i capelli sono secchi e aridi si può appliocare anche sulla cute, altrimenti è meglio evitare. L’olio di oliva svolge al meglio la sua funzione se riscaldato, quindi una volta applicato coprire il tutto con la pellicola, passarci il phon a temperatura non troppo alta, lasciare agire da 10 a 20 minuti e procedere al risciacquo. Per un impacco rigenerante lasciare agire 2 ore o anche una notte intera.

La sciura si ritira. Buoni esperimenti a tutti!

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Risparmiamo con la spesa!

Stamattina sono andata al super per comprare 2 pacchi di farina e il latte e ne sono uscita con 2 buste, al che mi è sorto il dubbio che qualcosa non vada come dovrebbe. Tralasciando il fatto che avevo due minorenni nel carrello che mi hanno chiesto l’impossibile e quindi qualcosa è andata per loro, sono tornata a casa con roba non programmata ed ho pensato di mettere nero su bianco qualche regola da seguire:

  1. la prima è ecofriendly, portatevi la sporta da casa; io ormai ne ho un numero imprecisato e sono molto meglio di quelle in amido di mais che oltre a costare parecchio e non avere una grande resistenza, sono ricavate dal mais che è uno delle colture che impoverisce più il terreno;
  2. se avete intenzione di fare una spesa piccola, non prendete il carrello grande perchè tenderà a riempirsi anche senza la vostra volontà;
  3. anche se sembra ovvio, fare una lista di roba da comprare. Io non sempre la faccio e sono le volte che spendo di più;
  4. evitate di comprare ciò che avete davanti agli occhi, è la merce più venduta ma anche la più cara;
  5. utilizzate i prodotti alla spina, ove possibile; si risparmia in soldi e in plastica;
  6. quando scegliete un prodotto fatelo sempre in base al prezzo al kilogrammo perchè a volte il packaging inganna;
  7. sperimentare. A volte i prodotti senza marchio sono ottimi quindi prima di spendere cifre alte provate i cosiddetti sottomarca, a volte ci sono delle gradite sorprese;
  8. se potete frutta e verdura è meglio comprarla al mercato, oltre ad essere fresca e di zona costa meno rispetto al super;
  9. informatevi sulla presenza di gruppi d’acquisto nella vostra zona, ormai è una pratica molto diffusa e, oltre a comprare roba ottima (quasi sempre biologica), si incentiva la filiera corta e si aiutano i piccoli produttori. Questo il link dove trovare i gruppi a voi più vicini http://www.retegas.org/;
  10. programmare, programmare, programmare. Si evitano le corse all’ultimo minuto al super in cerca di idee per la cena. Basta organizzarsi e tutto è più gestibile.

Buona spesa!

Scrub viso home made

Io non ho un grande passione per i prodotti della profumeria e non mi curo granchè. Diciamo pochissimo. Sono una di quelle persone che si guarda allo specchio e pensa che la crema antirughe ancora può aspettare e che la sera, prima di andare a dormire l’ultima cosa di cui ha voglia è spalmarsi di crema. Lo so che la pelle va curata e bla bla bla ma io non ne ho voglia. Ho ricevuto in regalo uno di quei boccioni della collistar anticellulite (messaggio subliminale?) ed ogni volta che entro in bagno mi guarda tipo gatto di shrek, implorandomi di aprire quel tappo, ma io sono abbastanza brava ad ignorare la qualunque. Devo dire che quando mi decido e mi dedico un pò a me stessa mi sento anche meglio, peccato che me dimentico al sorgere di un nuovo sole.

Avete presente le sedute dall’estetista e i pomeriggi passati dal parrucchiere? Per me sono una tortura.
Magari invecchiando (manca ancora tantoo tempo) cambierò idea e diventerò la Joan Rivers italiana chi lo sa? Ma dubito fortemente.

Cmq in questo panorama triste e desolato, un barlume di speranza viene dalla mia curiosità per i prodotti fatti in casa, vuoi perchè ecofriendly e vuoi perchè non scadono! Questa estate in vacanza, l’estetista dell’albergo mi ha parlato di uno scrub naturale e facilissmo da fare ed io ora ve lo propongo.
Per farlo occorrono solamente yogurt e farina di polenta

si mescola il tutto e si massaggia su tutto il viso con movimenti circolari, si risciacqua e …non vi vedete già più luminose?

Liberiamo una ricetta: babà rustico

Questa è quello che io considero la ricetta delle feste perchè mia madre la cucina da quando sono piccola ogni capodanno, e adesso che anche io sto costruendo le mie tradizioni culinarie, l’ho fatta mia e la cucino ad ogni festa. E’ una ricetta molto buona anche fredda per cui è ottima se preparata per cene da amici e giornate passate all’aria aperta. Il solo pensare di stare fuori dal caldo di casa mi ha fatto gelare il naso!

Ingredienti:

300 gr di farina
4 uova
2 patate bollenti
2 cubetti di lievito
150 gr di provolone auricchio
100 gr di salame napoli
1 bicchiere di latte
120 di margarina
sale e pepe qb

Impastate nella teglia che userete per la cottura le patate bollenti schiacciate insieme a tutti gli altri ingredienti e lasciare lievitare un paio di ore. L’impasto risulterà molto morbido e appiccicoso.
Mettere in forno preriscaldato a  180 gradi e cuocere finchè non diventa dorato.
Buon appetito

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.

Questa ricetta la regalo ad un’amica.
Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Lanterne home made

In questi giorni di freddo glaciale abbiamo approfittato per fare dei lavoretti e uno di questi l’abbiamo fatto in occasione della candelora. Il 2 febbraio è il giorno in cui si benedicono le candele e con i bimbi abbiamo fatto dei portacandele con i vasetti di vetro e con quello che abbiamo trovato nello scatolone dei lavori. La risposta è si, per la gioia di mio marito, ho uno scatolone dove metto dentro tutto ciò che penso mi potrà servire per fare lavoretti in casa.

Abbiamo preso una candela e dei barattoli di vetro che nella loro vita precedente hanno ospitato tonni e marmellate, e con la colla vinilica ci abbiamo attaccato tovaglioli, pezzetti di carta e, con la colla a caldo, decorazioni varie. I bambini si sono divertiti un mondo ed io con loro perchè è sempre bello vederli divertirsi senza preocupparsi di sporcare.

questo è il risultato con la luce delle candele



l’ultimo a destra è stata fatta interamente da nana senior

 e visto che non ci facciamo mancare nulla abbiamo pure fatte le crepes di cui vi avevo parlato qui

Vi piacciono?

Oooooohhhhhhhh la neve!

Il fatto è che io sono cresciuta in un paese dopo la minima arriva a 10 gradi e il piumino d’ oca manco si sopporta perchè non c’é abbastanza freddo. Quindi ve la immaginate la mia gioia nel vedere Roma innevata? Sembravo una bambina orfanella, di quelle tristi dei film, che viene portata in un negozio di giocattoli. No dico, voi non mi crederete, ma io sono uscita apposta per pagare le bollette per guidare con la neve, che poi la macchina ha slittato e stavo per fare un incidente lasciamo perdere… rovinerebbe la poesia del post. E tra l’altro arrivata alla posta e dopo aver fatto la fila mi sono accorta di non avere i soldi. Ma vabbè io oggi sono felice quindi tornare  a casa e ritornare alla posta l’ho fatto con il sorriso sulla bocca. Vabbè il sorriso è per il 50% paresi facciale per il freddo.

Vabbè lo so che la neve crea disagi, si blocca il traffico, i romani non sono abituati ma posso dire “chi se ne importa?” Mi affaccio alla finestra e vedo la neve. No troppo bello. E tipo che questo sta diventando uno di quei post allucinanti, senza regole di trama che voi leggerete e penserete che sono mezza matta. Beh avete ragione!
Che poi io in una città che nevica tutto l’inverno non ci vorrei mica stare, a me piace la nevicata una tantum, tanto per ghiacciarmi le mani a fare le foto e poi scrivere “nevicata del 2012”. Mica lo sopporterei il freddo intenso, che devi uscire con i dopo sci e le calze sotto i pantaloni, non farebbe per me. Io sono freddolosa da guinness, porto le sciarpa tutto l’anno e quando fa troppo caldo la tengo in borsa e appena tramonta il sole , “zac” al collo. E poi la sciarpa in estate è anche un pò figa.
E poi porto i calzini fino a maggio, che non sono esattamente sexy, ma io sento freddo ai piedi che ci posso fare? Vedi quelle nei film che dormono con la sottoveste di seta, io non lo potrei fare, sento freddo solo a vederle certe scene.
Vabbè il post è finito e qui continua a nevicare, vado a fare una cioccolata calda, di quelle fatte  a caso con cacao, latte e farina e zucchero.

Candelora 2012

“Quando vien la Candelora
 de l’inverno semo fora;
 ma se piove o tira il vento

 de l’inverno semo dentro.”

Oggi è il giorno della candelora, il giorno in cui si festeggia la presentazione di Gesù al tempio, e in questo giorno (da cui il nome) si benedicono le candele, simbolo di Cristo per “illuminare le genti. Noi nel pomeriggio faremo dei porta candele con dei vasetti di vetro e cercheremo di farli il più colorati possibile per riempire di colori queste grigie e freddissime giornate invernali.
Fino a poco tempo fa, conoscevo solo il vecchio detto legato a questo giorno, poi conoscendo, virtualmente, persone stupende e leggendo tradizioni diverse dalle mie, ho deciso di integrare nelle nostre vite tradizioni che mi sono piaciute.

Tre anni fa su uno dei blog che io amo di più, la casa nella prateria, Claudia mi ha fatto conoscere l’usanza francese di fare le crepes in questo giorno, e vi pare che una tradizione così buona non poteva subito essere fatta nostra?

Io per farle uso la sua ricetta che dovrebbe essere per una ventina di crepes:

500g di farina

250g di zucchero
3 uova
1 litro di latte
25g di burro
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale

Farcitura a piacere.
Mescolate la farina, lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il sale. Aggiungete le uova e incorporate, poco a poco, mezzo litro di latte. Lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il burro (fuso) e il resto del latte. Lasciate riposare un’ora. Fate cuocere a fuoco vivo sull’apposita padella, leggermente oleata, poi farcitele a piacere.

Pomeriggio a merenda ci riscalderemo mangiando crepes calde farcite con crema di nocciole e devo dire che è sempre bello trovare nuovi modi per festeggiare, in fondo basta così poco.
Buona Candelora a tutti!

Parola di mamma

Domenica ho saputo di avere vinto il contest lanciato da Antonella di la voce delle mamme e ieri mattina mio padre mi ha chiamato dicendomi che il racconto era stato pubblicato su donne magazine. Ovviamente io sono stata senza connessione per tutto il giorno e quindi mi sono potuta emozionare solo ieri sera (grazie Murphy).
Ora vorrei postarvi quello che Antonella ha giù pubblicato, ma visto che sono troppo contenta, posto pure io. Spero che vi piacerà leggerlo come a me è piaciuto scriverlo.

Panico. Ecco cosa ho provato alla vista delle due lineette del test di gravidanza. E non perché io non volessi diventare mamma, ma perché per quanto desiderato un figlio mette un punto nella tua vecchia vita e apre un nuovo capitolo che durerà per sempre. L’altro giorno mi sono resa conto che il rapporto con i figli è un vero rapporto d’amore e per me quel rapporto è iniziato quando ho incrociato i loro sguardi per la prima volta. La natura ci dà nove mesi per abituarci e noi iniziamo ad amare quell’esserino da subito, impariamo a parlargli, gli facciamo sentire la musica che a noi piace, compriamo vestitini adorabili, già lo immaginiamo diventare grande, ma niente ci prepara alla tempesta di emozioni che avviene quando quell’esserino ci viene dato in braccio per la prima volta. I miei bimbi appena nati non hanno quasi pianto e la prima cosa che hanno fatto è stata guardarmi mentre io guardavo loro; ed è stato in quell’attimo che ho capito che l’amore a prima vista è possibile.

Essere mamma mi ha cambiato dentro, ha cambiato il mio modo di vedere la vita e di viverla, mi ha fatto diventare più intransigente verso l’arroganza e la maleducazione e mi ha regalato la voglia di migliorare il mondo in cui vivo. Non so se sono una persona migliore o peggiore rispetto a prima, quello che so è che mi piace più la mia versione mamma e donna. Non è facile essere una mamma ma per certi versi è facilissimo; lo è nella misura in cui ti rendi conto che non esistono regole scritte ma seguire il cuore e l’istinto aiuta più di qualsiasi manuale, e non importa quanti sbagli farai perché ogni singolo sbaglio sarà fatto con la convinzione di fare del proprio meglio e questo è quello che conta.
La sera, a volte, entro in camera e li guardo dormire e penso a quello che faccio, a come li sto crescendo e mi rendo conto di avere paura. Paura di sbagliare, paura di non essere la loro “madre perfetta”, di non saper capire le loro inclinazioni e di non saperli accompagnare bene durante il loro percorso di vita. Poi rifletto e capisco che forse il trucco sta nel crescere insieme, costruendo una torre altissima per dimostrare loro che niente è impossibile, facendo i compiti insieme perché sbagliando si impara, leggendo loro le favole perché niente è più bello che sognare e quando cresceranno, innamorandomi insieme a loro perché l’amore è più bello se condiviso.
Vorrei essere la mamma che insegna loro a correre liberi, aiutandoli a rialzarsi se cadono, quella che li aiuta a considerare gli ostacoli della vita come momenti di crescita e che insegna loro che le diversità delle persone ci arricchiscono, e quando cresceranno sarò lì ad asciugare le lacrime per la prima delusione d’amore e mi troveranno sul divano ad aspettarli di ritorno dal primo concerto.
La vita di una madre è piena di emozioni, sogni, paure e aspettative e nessuno ci dirà mai se stiamo facendo la cosa giusta, perché in realtà la cosa giusta non esiste.
Non so se riuscirò ad essere la mamma che vorrei essere, quello che so è che farò del mio meglio per diventarlo.

L’almanacco del lunedì

Buon inizio settimana a tutti, oggi è lunedì e quindi vediamo cosa ci propone l’almanacco per le prossime 2 settimane.

  • orto e giardino: fino a lunedì 6 seminare i fiori e piantare alberi e siepi. Un grande in bocca al lupo ai coraggiosi che riusciranno a restare fuori in giardino per più di cinque minuti senza congelarsi le dita della mano. Attenzione all’utilizzo delle forbici da giardiniere, la bassa percezione degli arti con temperature sotto lo zero può portare a facili amputazioni. Poi non dite che non ve l’avevo detto!
  • legna da ardere e da costruzione:fino a lunedì 6 accette in mano e via a riscaldarsi nei boschi tagliando alberelli. Occhio ai nidi e agli alveari. Qualcuno mi ha riferito di brutti incidenti con la legna da costruzione…mica volete farvi male per seguire i miei consigli no? Da mercoledì 8 a domenica 12 armati di sega elettrica potete iniziare a disboscare  per il taglio della legna da costruzione. Per chi avesse già costruito uno stupendo capanno degli attrezzi è giunto l’ora di un bel gazebo, per chi invece il capanno ancora non l’ha costruito al via i lavori! Ma lo sapete che è un ottimo esercizio fisico tagliare la legna, avete mai visto un boscaiolo non in forma? Certo l’abbigliamento è discutibile ma in quanto a prestanza fisica ci siamo!
  • Verniciare e imbiancare: i giorni consigliati per farlo sono solo il 10, 11 e 12 febbraio. Ora non fate finta di avere impegni, io non lo farò visto che nano junior crede di essere la reincarnazione di Pablo Picasso e, visto che è un artista, mica può usare i normali fogli di carta! Lui preferisce esprimersi sui muri di casa, possibilmente quelli più esposti allo sguardo degli ospiti.
  • Pane: per le panettiere che leggono i giorni favorevoli per la panificazione sono il 30 e 31 gennaio, il 4, 5, 8 e 9 febbraio. In effetti sono un pò pochini lo riconosco, ma voi che siete delle brave donne saprete come organizzarvi no?
  • marmellate: i giorni adatti sono il 30, 31 gennaio e il 1 e il 2 febbraio. Che poi mi chiedevo l’altro giorno quale frutta si potrà usare in questo periodo? La marmellata di pere? Forse quella di arance! E lo sapete che basta usare pezzetti mela e suco di limone invece della pectina?
  • cure dentistiche: i giorni favorevoli sono da mercoledì 8 a domenica 12. Ma pure voi avete la mia bruttissima abitudine di ignorare il fastidio ai denti, salvo poi telefonare disperati dal dentista alla ricerca di un posto quando l’unica soluzione possibile rimane quella di estirpare il dente? Vabbè fate finta che non l’abbia chiesto, non mi piace sapere quando sbaglio…specialmente quando so di sbagliare.
  • capelli: i giorni favorevoli sono da martedì 7 a domenica 12. Io ho un bisogno disperato di una pomeriggio dal parrucchiere. L’ultima volta che ho fatto una piega dal parrucchiere ho notato uno sguardo di disapprovazione negli occhi della ragazza che li asciugava . Credo che si chiedesse se mi piacciono i capelli bicolore o se magari penso che siano di moda. Io non penso che siano alla moda, e forse quando il numero delle persone che ti consiglia di andare dal parrucchire supera il numero cinque vuol dire qualcosa. Settimana prossima restyling, anche se sono indecisa tra farmi rossa come Rihanna o bionda e corta come Tilda Swinton…mi sa che alla fine opterò per un taglio doppie punte, più rassicurante direi. Dicono che i tagli radicali vogliano dire voglia di cambiamento, sarà vero?

Al prossimo almanacco!

Palinsesto e sabato sera

La televisione e sky sabato sera mi fanno venire da piangere. Ma due poveri genitori con vita sociale pari a zero, e quando dico “0” intendo che  due vecchietti in ospizio sono più attivi di noi, cosa devono fare il fine settimana? A volte si invitano amici  ma capitano delle volte che si è soli a casa, ci si mette in tuta (si, indosso la tuta, problemi?), ci si sdraia sul divano e si accende la tv, pieni di felicità per non dover guardare dora o peppa pig, e cosa trasmettono? Niente!
E poi, sempre ringraziando chi si occupa del palinsesto, ancora serendipity? ma basta! Posso anche immaginare che certe film non vadano in prima serata ma perchè mandarli in onda alle 3 di notte? perchè trasmettere sempre le stesse cose, trite e ritrite?
Io ormai sono in ostaggio del canale disney junior, conosco a memoria le sigle di TUTTI i cartoni, Ottudols (come si scriverà?) aiuta anche me nel problem solving quotidiano, ma perchè io non ho nessun diritto su quella televisione? Perchè mandare e rimandare sempre gli stessi film? No perchè a me “via col vento” piace, ma dopo la decima volta, quando inizio a doppiare Vivien Leigh, capisco che forse è ora di smettere.

Mi costringono alla fine a guardare Gambero Rosso, con lo stuolo infinito di cuochi e cuoche che propinano ad ogni ora del giorno piatti meravigliosi, e quindi sto lì a scrivere ricette e mi devo difendere da questi attentati alla linea perchè io le cose alla fine le mangio. Oppure mi guardo i canali dei viaggi e  peggioro la situazione perchè mica posso viaggiare, no! Guardo questi splendidi posti in giro per il mondo e penso che chissà se un giorno ci andrò anche io.  E poi il mio preferito, voi lo guardate mai “orrori da gustare”? Ci sta questo Andrew Zimmer che mangerebbe anche una carcassa di cammello se gli dicessero che fa parte della cultura del luogo; si è mangiato l’inverosimile che solo a guardarlo viene da vomitare, figuriamoci ad ingoiare! Ma visita dei posti così belli che se mai andrò in posti come il Laos una ciotola di formiche fritte me la mangerò pure io.
Per non parlare di “cercasi casa disperatamente”, queste povere coppie, distrutte dall’impossibilità di cercare da soli una casa dove abitare, annientati dallo scegliere tra proposte stupende e riconoscenti di aver trovato sulla loro strada una fastastica coppia che li aiuterà nell’acquisto della loro casa.
E poi lui, il supremo e inimitabile Bear Gryll. Lui che inizia la puntata lanciandosi con un paracadute, lui che troverebbe acqua da bere anche dentro la barbie di mia figlia e in confronto Mac Gyver ero un novellino. E’ lui che bisogna guardare perchè così, se mai dovesse capitare di perdersi nella foresta amazzonica sapremmo cosa fare e moriremmo più felici tra le fauci di un coccodrillo sapendo però di aver bevuto solo acqua potabile!
Lancio qui un appello: trasmettete qualcosa di decente il sabato sera, ve ne prego! Non tutti apprezzano Maria De Filippi (come sono stata politically correct!) et similia.
Fatemi rilassare sul mio bel divano con un film che sia decente e del quale, possibilmente, non sappia già le battute a memoria. Fatemi andare a letto contenta!

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